Un anno a imparare PixInsight: non è così «elitario e inaccessibile» come si crede
Un anno fa ho completato e pubblicato la mia prima opera con PixInsight. Ora, guardando indietro, è passato esattamente un anno da quando ho iniziato a imparare PI, e le ore che in quest’anno ho dedicato allo studio e alla pratica dovrebbero ormai sommarsi a ben oltre un centinaio.
In passato, nella community sentivo spesso dire che PixInsight fosse «troppo raffinato per il gusto dei più», quasi fosse il giocattolo di una minoranza. Ma dopo averci dedicato davvero del tempo, ho scoperto che non è così: non pochi appassionati di astronomia amatoriale all’estero lo usano, e spesso in combinazione con Photoshop (o software simili di tipo PS). Non è un software che si compiace di sé nel proprio isolamento, bensì uno strumento ormai ampiamente adottato.
Il percorso di apprendimento di quest’anno mi ha permesso di familiarizzare a poco a poco con i molti strumenti di elaborazione presenti in PixInsight, pensati appositamente per le immagini astronomiche. Questi strumenti mi hanno fatto risparmiare un mucchio di tempo che altrimenti avrei sprecato: molte cose che in un software di immagini generico richiedono un ampio giro per riuscire a malapena a ottenerle hanno spesso, in PI, un approccio più diretto e più mirato.
Quanto al perché non pochi appassionati continuino a trovare questo software difficile da imparare, per come la vedo io ci sono principalmente alcune ragioni:
- Non voler spendere denaro per acquistare il software.
- Ritenere che il software a cui erano già abituati sia più che sufficiente.
- Non avere tempo per riprendere e quindi non disporre di immagini con cui esercitarsi.
- Materiali didattici e corsi quasi tutti in inglese, che non si capiscono, e l’impossibilità di trovare materiali adeguati in cinese.
- Gli utenti di Taiwan sono per lo più appassionati di livello avanzato, sicché quando un principiante incontra un problema spesso non ha accanto nessuno con cui discuterne e approfondire.
Fra questi punti, il primo e il terzo sono più una questione di scelta personale, ma il secondo, il quarto e il quinto si possono in realtà migliorare con un po’ di impegno.
Perciò quest’anno, oltre a continuare ad approfondire PixInsight e ad apprendere al contempo altri software di elaborazione delle immagini, ho anche iniziato a realizzare alcuni video tutorial, nella speranza di dare il mio contributo sui punti 2, 4 e 5: far sapere a chi è ancora in attesa che gli strumenti avanzati meritano una prova, offrire a chi non riesce a leggere i materiali in inglese delle risorse in cinese da consultare, e far sì che i principianti non debbano più combattere da soli.
Se Lei si interessa all’elaborazione delle immagini astronomiche, è caldamente invitato a unirsi alle file di chi usa PixInsight. Questa strada all’inizio può sembrare ripida, ma dopo averla percorsa per un anno posso dirlo: è molto più accessibile di quanto si immagini.