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Stretching con Multiscale Adaptive Stretch (MAS)

Stretching e fase non lineare2026.01

Se non ha ancora provato Multiscale Adaptive Stretch (MAS, stretching dinamico adattivo multiscala), penso sinceramente che meriti una possibilità. Questo articolo condivide le mie impressioni dopo aver messo alla prova MAS, insieme all’esperienza di usarlo per la prima volta su un’opera vera e propria.

Una tornata di test di stretching RGB, e sono rimasto colpito

Ho testato seriamente una tornata di stretching RGB, mettendo a confronto fianco a fianco diversi strumenti comuni: a sinistra il noto ArcSinh Stretch, al centro Masked Stretch e a destra MAS—e alla fine sono rimasto piuttosto colpito da MAS.

MAS si comporta in modo eccellente nella conservazione del colore: ciò che deve essere luminoso è luminoso, ciò che deve essere saturo è saturo, eppure non esagera minimamente. Non si prende cura solo delle stelle—conserva integre anche la gradazione tonale e i colori della galassia, così che l’insieme appare pulito e ha profondità.

Forse MAS non dà, a prima vista, l’impressione di «magia nera» come invece accade con BXT, ma tra gli strumenti di stretching RGB oggi comunemente disponibili possiede senza dubbio il proprio repertorio di trucchi, singolare e per giunta molto pratico.

Confronto dei risultati di stretching RGB di ArcSinh Stretch (a sinistra), Masked Stretch (al centro) e MAS (a destra)

La prima immagine del 2026: MAS in azione

In realtà quest’opera aveva già completato nel 2025 tutti i passaggi precedenti allo stretching non lineare e, proprio quando è uscito MAS, l’ho inaugurato alla sua prima uscita reale. Ho fuso la luminanza dell’Ha con i canali RGB, ho affidato tutto lo stretching non lineare a MAS e poi ho fatto piccole regolazioni con HistogramTransformation (HT)—senza GHS e senza alcun altro processo di stretching.

Il comportamento di MAS con la saturazione somiglia, in una certa misura, alla logica della regolazione «Vividezza» (Vibrance) di Photoshop: le zone la cui saturazione del colore è già piuttosto alta non vengono più toccate, mentre invece le parti a saturazione più bassa vengono innalzate in modo misurato.

Va però tenuta presente una cosa: quando si effettua lo stretching del canale di luminanza, non si può lasciare la luminosità senza controllo, altrimenti si finisce facilmente per lavare via il colore RGB. Infine si esegue la regolazione della tonalità complessiva e del contrasto. Questa immagine è stata ripresa con una ASA 500N; partendo da un SNR sufficiente, il dettaglio e le caratteristiche sono affiorati con parecchia facilità.