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La «tecnica di separazione delle stelle»: quando usarla correttamente ed errori frequenti

Post-produzione astro in PS2021.06

Nelle discussioni sull’elaborazione delle immagini astronomiche, la «tecnica di separazione delle stelle» è un termine spesso citato, ma altrettanto spesso frainteso. Mi sono preso la briga di cercare informazioni al riguardo, volendo capire che cosa sia davvero e come usarla correttamente.

Che cos’è davvero la tecnica di separazione delle stelle

Andando alla radice, la cosiddetta «tecnica di separazione delle stelle» in realtà non è altro che una tecnica di Photoshop che utilizza un’«immagine senza stelle» (starless) per fondere e, con ciò, esaltare il colore. Molte di quelle nebulose dai colori così belli che vediamo spesso da parte di esperti e compagni di hobby sono state, di fatto, elaborate con un metodo simile. La sua essenza è un mezzo per esaltare il colore, non una sorta di arte segreta e magica.

Usi impropri frequenti

Il problema è che non pochi appassionati usano questo metodo come una «panacea per non rovinare le stelle», il che in realtà ne fraintende la funzione:

  • Non può salvare stelle già gonfie. Se le stelle sono diventate troppo gonfie durante la ripresa o nelle prime fasi dell’elaborazione dell’immagine, questo metodo non può recuperarle.
  • Usarla troppo presto sacrifica il dettaglio della nebulosa. Se si separano le stelle all’inizio stesso del flusso di lavoro, molto dettaglio della nebulosa potrebbe sparire insieme alle stelle prima ancora di essere stato estratto.
  • Fondere con la luminosità (Luminosity) è problematico. Ho visto anche alcuni tutorial online che ricorrono alla luminosità per il blending; questo uso fa perdere facilmente il colore alle stelle e non è l’ideale.

Il momento giusto per usarla

Per quel che ho capito, il momento giusto per usare questo metodo dovrebbe essere: quando la post-elaborazione è quasi conclusa e prima di aver ridotto le stelle, e inoltre senza usare la luminosità per fondere, così da evitare che le stelle perdano colore.

Con le galassie, meglio evitarla

Infine, un avvertimento particolare: questo metodo non è applicabile alle galassie. Usato su una galassia, c’è un’altissima probabilità che la danneggi. Anche con soggetti come le galassie nane (galassie compagne), in realtà è altrettanto inadatto. In altre parole: la tecnica di separazione delle stelle è un mezzo al servizio del colore delle nebulose; quando ci si imbatte in una galassia, la si pensi due volte prima di agire.