Dispersione cromatica delle stelle: separare e registrare i canali RGB per correggerla
Una stella luminosa blu da un lato e rossa dall’altro, oppure una stella con un colore diverso che tinge ciascun lato: è un fastidio in cui molti si imbattono nelle proprie riprese. Questa «dispersione cromatica delle stelle» può presentarsi sia che si usi una fotocamera monocromatica sia una a colori, e le cause possono essere la dispersione cromatica atmosferica, l’aberrazione cromatica del telescopio, oppure un canale il cui fuoco non coincide con gli altri o è del tutto sfocato. La buona notizia: l’immagine perfetta non esiste comunque mai, perciò, quando ci si imbatte in questo problema, non serve affrettarsi a rifare la ripresa; con l’elaborazione dell’immagine di solito si può migliorare notevolmente.
Prima chiariamo: questa è aberrazione cromatica, non ogni aberrazione
Prima di mettere mano alla correzione, occorre chiarire a quale categoria di problema appartenga la dispersione delle stelle. In astrofotografia esistono diversi tipi di deviazione causati dal disallineamento ottico: aberrazione di fuoco e inclinazione (Focus and Tilt), aberrazione sferica (Spherical), coma (Coma) e astigmatismo (Astigmatism).
La dispersione cromatica delle stelle (aberrazione cromatica laterale / dispersione cromatica atmosferica) è un problema di un livello diverso rispetto alle aberrazioni sopra elencate. Sebbene il Debayer di PixInsight sia in grado di separare l’RGB di un’immagine OSC e di allinearlo a G, risolve soltanto l’aberrazione cromatica laterale o la dispersione cromatica atmosferica, e non può risolvere quelle aberrazioni causate dal disallineamento ottico. Conviene tracciare fin da subito questa linea con chiarezza: ciò che la separazione e la registrazione dei canali possono salvare è la dispersione, non lo sfocato o l’inclinazione.
Fotocamere a colori (OSC): separare l’RGB, registrare a G
Nelle immagini riprese con una fotocamera a colori, se le stelle luminose appaiono blu da un lato e rosse dall’altro (cosa particolarmente evidente sulle stelle gialle), il procedimento consiste, dopo la calibrazione, nel separare l’RGB, registrare i canali R e B — dal rapporto segnale/rumore (S/N) peggiore — sul canale G, dal rapporto segnale/rumore migliore, per poi integrarli separatamente e riunirli di nuovo in RGB. Dopo l’elaborazione, la deviazione di colore ai due lati delle stelle luminose migliora nettamente.

Nella pratica ci sono due strade:
- Quando si esegue il Debayer manualmente: nelle impostazioni di Debayer selezionare separate RGB Channels, poi, durante lo Star Alignment, registrare R e B sul canale G.
- Quando si usa WBPP: spuntare l’opzione corrispondente e WBPP eseguirà automaticamente i passaggi sopra descritti, ricomponendo i canali RGB al termine.

Per mia esperienza, con le fotocamere a colori BSI CMOS — sia abbinate a rifrattori sia a riflettori, a lunga o corta focale — mi sono imbattuto in questo tipo di dispersione, e trattandole con questo metodo si riesce in ogni caso a ridurne notevolmente l’impatto.
Fotocamere monocromatiche: stelle di dimensioni diverse tra i canali
Riprendendo l’RGB con una fotocamera monocromatica, ci si imbatte spesso anche nel problema di stelle di dimensioni diverse tra i canali. Per esempio, in un set di scatti il canale rosso era leggermente sfocato, il che rendeva le stelle di R più grandi rispetto agli altri canali e, per giunta, i loro centri non erano allineati con G e B, così che, dopo l’unione, le stelle appaiono storte da un lato e con un’ampia chiazza rossa.

In questo caso non serve affrettarsi a rifare la ripresa; l’intervento si articola grosso modo in tre passaggi:
- Registrare di nuovo manualmente l’RGB.
- Separare i canali RGB e applicare la riduzione delle stelle al canale con le stelle più grandi.
- Ricombinare i canali RGB con le stelle ridotte.
Dopo l’elaborazione, benché si noti ancora che i due lati delle stelle hanno colori leggermente diversi, il miglioramento è già grande. Correggere un set così richiede all’incirca dai 10 ai 15 minuti.

Un altro strumento di rimedio: ChannelMatch
Oltre alla separazione-e-registrazione e alla riduzione delle stelle, c’è uno strumento di rimedio ancora più diretto: ChannelMatch di PixInsight. Permette di regolare singolarmente la posizione dei tre canali RGB e di riportare indietro la situazione in cui ciascun lato di una stella ha un colore diverso.

Da notare in modo particolare: usi ChannelMatch nello stato lineare. Se si aspetta lo stato non lineare per usarlo, l’effetto si riduce di molto, o addirittura risulta del tutto inutile. Questo vale come per molti strumenti di correzione della fase lineare: se il momento è sbagliato, per quanto buono sia lo strumento, non c’è più nulla da fare.