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Elaborare le comete in PixInsight (parte 1): la cometa Tsuchinshan a 135 mm di focale corta

Preelaborazione e stacking2024.11

L’elaborazione delle immagini di comete è sempre stata una seccatura. La morfologia di ogni cometa, la sua velocità di movimento, così come lo sfondo che attraversa e la luminosità di quello sfondo sono tutti diversi, perciò è difficile far passare tutto attraverso un unico flusso di lavoro unificato: ogni cometa, in ogni fase, andrebbe in realtà trattata come un caso a sé. Questo articolo è il resoconto della mia elaborazione reale della cometa Tsuchinshan (Tsuchinshan-ATLAS, C/2023 A3), ed è la prima puntata della «serie sulla cometa Tsuchinshan». Gli strumenti di base impiegati nell’elaborazione delle comete (Comet Alignment, rimozione delle stelle, maschere ecc.) li ho raccolti a parte nell’articolo «Guida generale all’elaborazione delle immagini di comete»; se non ha ancora familiarità con gli strumenti stessi, consiglio di leggere prima quello per gettare le basi.

Questa puntata affronta il caso della focale corta.

Condizioni di ripresa

Le immagini sono state riprese il 21 ottobre 2024, ad Alishan, con una Sony A73 abbinata a un obiettivo di 135 mm di focale. Con questa focale, sul luogo di ripresa non c’era alcun paesaggio adatto da abbinarvi, perciò questo insieme di lavoro non comprende alcuna immagine di paesaggio: è puramente la cometa in sé.

La cometa Tsuchinshan ripresa a 135 mm di focale

Un flusso di lavoro in nove passaggi

Di seguito i passaggi indicativi che ho adottato questa volta. L’idea centrale è integrare separatamente le «stelle» e la «cometa» e comporle solo alla fine, perché la cometa si muove rispetto alle stelle di sfondo, cosicché i due non possono essere elaborati contemporaneamente con lo stesso insieme di parametri di allineamento.

  1. Usare WBPP per calibrare le immagini fino alla fase di registrazione delle stelle (si ottiene l’immagine registrata sulle stelle A).
  2. Applicare NSG o LN (Local Normalization) all’immagine registrata sulle stelle per normalizzare il gradiente dell’immagine (si ottiene l’immagine registrata sulle stelle normalizzata B).
  3. Integrare le immagini registrate sulle stelle già normalizzate (si ottiene l’immagine di stelle integrata C, a cui più avanti serviranno ancora DBE e calibrazione del colore).
  4. Prendere l’immagine registrata sulle stelle A e applicarvi Comet Alignment (si ottiene l’immagine con Comet Alignment D).
  5. Rimuovere le stelle dall’immagine con Comet Alignment D (si ottiene l’immagine con Comet Alignment senza stelle E).
  6. Riutilizzando i file di normalizzazione NSG o LN delle stelle del passaggio 2, integrare l’immagine con Comet Alignment senza stelle E (si ottiene l’immagine di sola cometa integrata F).
  7. Eliminare i residui di stelle dall’immagine di sola cometa F (si ottiene l’immagine di sola cometa G, a cui più avanti serviranno ancora DBE e calibrazione del colore).
  8. Estrarre le sole stelle dall’immagine di stelle integrata C (si ottiene l’immagine di sole stelle C1, scartando lo sfondo dell’immagine C) e combinarle con l’immagine di sola cometa G.
  9. Rifinire l’immagine combinata.

Alcune precisazioni

Sul compromesso in termini di prestazioni. Se NSG o LN impiegano troppo tempo sul suo computer, può valutare di snellire i passaggi 2 e 6 e integrare direttamente. Ma, così facendo, il DBE del passaggio 7 va eseguito con cura, per ripristinare il gradiente manualmente.

Questa cometa ha uno sfondo semplice, quindi il flusso di lavoro può essere semplificato. Nell’elaborazione generale delle immagini di comete, se lo sfondo contiene nebulose o galassie, di solito occorre anche sottrarre l’immagine di sola cometa integrata F dall’immagine registrata sulle stelle normalizzata B e integrare di nuovo, così da ottenere un’immagine integrata di solo sfondo pulita. Questa volta, nello sfondo vicino alla cometa Tsuchinshan, non c’erano oggetti di questo tipo, perciò questo passaggio è stato omesso. Ma se usa un tubo con focale più lunga e apertura maggiore (qualcosa come un RASA o un Takahashi Epsilon) e l’inquadratura racchiude un ammasso globulare o una piccola galassia, potrebbe comunque doverlo reintrodurre.

Fare Comet Alignment oppure no? La cometa Tsuchinshan non si muove molto, perciò in teoria, se rinuncia al Comet Alignment e fa solo la registrazione delle stelle, per poi alzare la luminosità del nucleo della cometa, forse riesce a mascherare i difetti di integrazione al nucleo. Ma il prezzo maggiore del fare solo la registrazione delle stelle senza Comet Alignment è questo: poiché non risultano allineate, parte della coda tenue viene trattata come valore anomalo dall’algoritmo di rejection ed eliminata, cosicché la coda di polveri o l’anticoda risultano visibilmente più corte. Questo è il prezzo da pagare.


Nel caso della focale lunga (1000 mm e oltre), poiché la cometa occupa gran parte dell’inquadratura, il risultato della normalizzazione non sarà ideale e il flusso di lavoro necessita di ulteriori aggiustamenti; quella parte la riservo per la seconda puntata della serie.