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Elaborare le stelle brillanti: Deneb come esempio

Stretching e fase non lineare2023.05

Quando si riprende la zona della Nebulosa Nord America, quella stella lì accanto, Deneb, è quasi impossibile da evitare. È molto brillante e in non poche immagini in rete, applicando lo stretch, questa stella viene bruciata di conseguenza, così alla fine non resta che ritagliarla via o lasciare una stella rovinata nell’inquadratura. Questo articolo condivide come, la prima volta che ho elaborato questa regione, ho «addomesticato» Deneb passo dopo passo.

Il problema incontrato

La prima volta che ho elaborato questi dintorni, mi sono accorto di quanto Deneb sia davvero brillante e che tutto lo sfondo attorno a esso era tinto di blu. Dopo una riduzione delle stelle iniziale, la situazione di Deneb non era ancora risolta: continuava a spiccare troppo e tutt’intorno era ancora tutto blu. Così sono passato a un approccio più mirato.

A sinistra prima dell’elaborazione, a destra i dintorni di Deneb dopo una serie di passaggi di elaborazione: lo sfondo non è più così blu e l’Ha risulta più evidente

I passaggi di elaborazione

  1. Regolare il punto di nero, ritagliando parte delle ombre: per prima cosa abbassi un po’ l’estremo delle ombre, troppo chiaro e tinto di blu, e ne ritagli via una parte.
  2. Rimuovere le stelle e ottenere le stelle per divisione inversa (unscreen stars): separi le stelle dalla nebulosa per ottenere un’immagine di stelle elaborabile a parte.
  3. Creare una maschera di colore: qui scelgo il blu e la applico all’immagine dopo la rimozione delle stelle (il livello della nebulosa).
  4. Abbassare la saturazione del blu del livello della nebulosa: sull’immagine senza stelle con la maschera applicata, riduca la saturazione del blu per attenuare quella tinta blu.
  5. Potenziare le stelle a parte: su quell’immagine di stelle ottenuta con la rimozione delle stelle, alzi la saturazione del blu e potenzi con moderazione la luminosità del centro, così che il colore e le punte di diffrazione di Deneb conservino l’aspetto che devono avere.
  6. Rimettere le stelle al loro posto: mediante la moltiplicazione inversa (l’operazione inversa di unscreen), rimetta il livello delle stelle ormai regolato dentro l’immagine senza stelle e componga il risultato finale.

L’idea centrale di tutto questo insieme è separare «le stelle» e «lo sfondo di nebulosa» in due livelli ed elaborarli separatamente: il livello della nebulosa si occupa di abbassare la fastidiosa tinta blu, il livello delle stelle di preservare il colore e la luminosità che una stella brillante deve avere, per poi fonderli di nuovo insieme alla fine.

Il risultato

Confrontando l’immagine di destra, dopo i passaggi qui sopra, si notano due miglioramenti evidenti: lo sfondo attorno a Deneb non è più così blu e l’Ha nei suoi dintorni si mostra anche più evidente, senza avvicinarsi più a un colore violaceo.

In sintesi

Il punto dell’elaborazione delle stelle brillanti non è comprimerle a forza o ritagliarle via, ma «elaborarle per livelli»: con una maschera di colore si abbassa la tinta dello sfondo, si cura la stella a parte e poi la si ricompone. Deneb è solo un esempio; lo stesso ragionamento si può applicare a qualsiasi soggetto con una stella brillante che spicca.