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Calibrazione del colore nella fase lineare: da PCC a SPCC

Fase lineare2021.03

La calibrazione del colore è un passaggio cruciale della fase lineare. Se in questa fase non si bilanciano bene i colori, una volta applicato un forte stretch nella fase non lineare i problemi tendono a venire amplificati su tutta la linea: il blu dei bracci di spirale della galassia e il rosso delle regioni HII vanno tutti fuori controllo, lo sfondo si tinge di rosso ovunque e alla fine non resta che tornare alla fase lineare e rifare tutto da capo. Questo articolo mette in ordine i diversi metodi di calibrazione del colore in PixInsight e il momento opportuno di ciascuno.

Perché va assolutamente fatta bene nella fase lineare

Cominciamo dalle conseguenze. Se il bilanciamento del colore non è fatto bene nella fase lineare, dopo uno stretch permanente le galassie mostrano spesso un’ampia chiazza di giallo inspiegabile (lo si vede molto spesso nelle immagini di galassie a spirale dei principianti in rete); il blu dei bracci e il rosso delle regioni HII ne risultano tutti compromessi e appaiono strani, e lo sfondo per giunta si tinge interamente di rosso. A quel punto l’unico rimedio è tornare alla fase lineare e rifare il bilanciamento del colore.

In una frase: ciò che non viene trattato bene nella fase lineare, arrivati alla fase non lineare viene spesso amplificato del tutto. Per la calibrazione del colore questo vale in modo particolare.

Dimostrazione di una galassia che, dopo lo stretch, mostra un giallo inspiegabile perché il bilanciamento del colore non è stato fatto bene nella fase lineare

Le dominanti di colore dopo l’integrazione sono la norma

Una volta completata l’integrazione, è molto comune che un’immagine tenda al verde o al rosso: che si tratti di OSC o di una fotocamera monocromatica dopo la combinazione RGB, ci si imbatte quasi sempre in questo. Non è che la fotocamera sia guasta: è un fenomeno normale, e si risolve con la calibrazione del colore. Tutti i metodi che seguono si eseguono nella fase lineare.

Dimostrazione delle dominanti di colore verdastra e rossastra comuni dopo l’integrazione

Le tre grandi categorie di metodi di calibrazione del colore in PixInsight

In PixInsight ci sono tre metodi di calibrazione del colore comuni:

  1. Structure Detection: prima dell’uso, neutralizzare anzitutto lo sfondo (operazione locale).
  2. White Reference: occorre specificare un riferimento del bianco e uno sfondo neutro (operazione locale).
  3. PCC (Photometric Color Calibration): funziona solo dopo aver eseguito il plate solving (risoluzione astrometrica) e aver abbinato con successo le stelle; può usare un database stellare online o locale.

Questi tre li uso tutti. A volte arrivo persino a mescolare più risultati con PixelMath. Il motivo è molto pratico: anche PCC ogni tanto fallisce, e allora saper usare altri metodi di calibrazione del colore diventa importante.

Io stesso mi sono imbattuto nella situazione in cui PCC riusciva a fare il plate solving ma non a calibrare il colore; ho provato ogni metodo conosciuto (compresa l’opzione per disattivare la magnitudine stellare, tra le altre) senza alcun risultato, e alla fine non mi è rimasto che calibrare il colore con i metodi tradizionali. Per quanto automatico sia uno strumento, serve comunque un piano B.

Illustrazione dei tre metodi di calibrazione del colore in PixInsight

Colgo l’occasione per chiarire una pratica: c’è chi usa Linear Fit per fare il bilanciamento del colore. Ma in PixInsight questo non offre alcun vantaggio particolare, perché PI stesso mette a disposizione molti strumenti dedicati: PCC, Color Calibration (che si suddivide ulteriormente in White Reference e Structure Detection), Assisted Color Calibration e così via.

Non dimenticare gli strumenti tradizionali

Vedo non poche persone che, a parte PCC o SPCC, non hanno idea di come fare una calibrazione del colore. In realtà PixInsight ha ancora parecchi strumenti tradizionali utilizzabili: Color Calibration, Histogram Transformation, PixelMath e persino DBE sono tutti metodi che tornano utili quando PCC o SPCC falliscono. Tenendoli nella propria cassetta degli attrezzi, non ci si ritrova bloccati quando l’automazione ci abbandona.

Impostazioni SPCC per le immagini a banda stretta

Con l’arrivo di SPCC (Spectrophotometric Color Calibration), anche la calibrazione del colore delle immagini a banda stretta ha ottenuto le sue impostazioni corrispondenti.

Per le normali immagini RGB, il valore predefinito di White Reference in SPCC è Average Spiral Galaxy. Ma per le immagini a banda stretta — comprese una fotocamera monocromatica con filtri o una fotocamera a colori con un filtro dual-band — oltre a spuntare Narrowband filters mode e a inserire le lunghezze d’onda e le larghezze di banda della banda stretta, ufficialmente si consiglia anche di cambiare White Reference in Photon Flux.

La schermata delle impostazioni SPCC per le immagini a banda stretta

In sintesi

Dal PCC dei primi anni fino al successivo SPCC, gli strumenti automatici di calibrazione del colore di PixInsight sono diventati sempre più potenti, ma due princìpi non cambiano mai: la calibrazione del colore va fatta bene nella fase lineare e — tenere sempre pronto un piano B. Gli strumenti automatici falliranno, e saper passare ai metodi tradizionali quando fanno cilecca è la chiave per ottenere buoni colori in modo costante.