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Pre-elaborazione manuale: cosa fare senza WBPP

Preelaborazione e stacking2022.04

Lo script WBPP di PixInsight è estremamente comodo, e la versione attuale è in grado di completare in automatico quasi tutto il lavoro di pre-elaborazione. Stando così le cose, perché prendersi la briga di imparare il flusso manuale? Perché quando il software dà problemi, o quando l’immagine stessa non si presta a essere affidata dall’inizio alla fine a WBPP, procedere manualmente passo dopo passo è spesso l’unico modo per verificare lo stato dell’immagine senza sprecare tempo. Questo articolo raccoglie il flusso di pre-elaborazione manuale per le immagini da camera monocromatica e i casi in cui conviene passare al manuale.

Il flusso di pre-elaborazione manuale per una camera monocromatica

Prendiamo come esempio un set di immagini LRGBHa riprese con una camera CCD monocromatica (dove LRGB è a Bin 1 e Ha è a Bin 2). L’intero flusso di pre-elaborazione è, a grandi linee, il seguente:

Il flusso di pre-elaborazione manuale per LRGBHa con camera monocromatica

  1. Calibrare le immagini con WBPP.
  2. Creare una Defect Map.
  3. Rimuovere gli hot pixel (pixel caldi) con Cosmetic Correction.
  4. Rimuovere le bad column (colonne difettose) con la Defect Map.
  5. Registrare le immagini LRGB (Bin 1).
  6. Registrare le immagini Ha (Bin 2).
  7. Applicare NSG a ciascun canale separatamente.
  8. Impostare un metodo di pixel rejection adeguato e integrare ciascun canale separatamente.

Alcune differenze da tenere a mente:

  • Camere CMOS: l’unica differenza è che si salta il passaggio di rimozione delle defect column (il passo 4); per il resto è, in linea di principio, identico.
  • Camere OSC (a colori): la differenza è che prima della registrazione occorre fare il Debayer; si può anche eseguire il CFA Drizzle, ma il flusso è più complesso.
  • Naturalmente, se le immagini non presentano alcun problema, elaborando immagini CMOS con l’ultima versione di WBPP i passaggi qui sopra si possono ridurre a un unico passo — a patto che WBPP sia configurato correttamente.

Quando conviene passare al manuale?

Allora, in quali situazioni vale la pena rinunciare al «WBPP con un clic» e passare invece al manuale?

Il risultato della pre-elaborazione manuale dei cinque canali LRGBHa di M82, ripresa con «Latte» e una CCD

Lo scenario tipico è: riprese con CCD nell’arco di più notti, con immagini che presentano molti difetti da correggere e in cui ogni notte ha i propri flat. In casi come questi, realizzare a mano, passo dopo passo, i frame di calibrazione necessari, calibrare le immagini, rimuovere i difetti, registrare le stelle, LN (NSG) e integrare le immagini è di solito la scelta migliore.

L’immagine qui sopra è M82, ripresa con «Latte» e una CCD, con ciascuno dei cinque canali LRGBHa che ha completato la pre-elaborazione ed è sul punto di entrare nella fase lineare: è stata realizzata proprio così, passo dopo passo. Certo, si possono buttare tutti i file dentro WBPP e farlo girare, ma ciò che ne esce spesso non è quello che si vuole, e non appena serve una piccola correzione tocca rifare tutto da capo, con notevole spreco di tempo. L’elaborazione manuale è lenta, è vero, ma è l’unico modo per verificare lo stato dell’immagine a ogni singolo anello della catena senza lavorare a vuoto. Una volta acquisite bene le basi della pre-elaborazione, quando sorge un problema saprà con esattezza quale anello si è rotto.