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Immagini da fotocamere a colori: confronto tra CFA-Split e debayering

Preelaborazione e stacking2022.01

Le immagini grezze catturate da una fotocamera a colori (OSC) portano con sé un CFA (matrice di filtri colorati), e per trasformarle in dati di colore utilizzabili ci sono principalmente due strade: una è il «CFA-Split», l’altra il «debayering». Che effetto hanno questi due approcci sul dettaglio e sul rumore successivi? Era da molto tempo che volevo fare questo esperimento, e questa volta mi sono finalmente messo a confrontarli.

Quattro percorsi di elaborazione

Ho progettato quattro flussi di elaborazione per metterli a confronto:

  1. Fare prima il CFA-Split, poi la rimozione delle stelle, quindi up sample (2x).
  2. Fare prima il CFA-Split, poi up sample (2x), quindi la rimozione delle stelle.
  3. Fare prima il Debayer (RGB combined), poi estrarre R, quindi la rimozione delle stelle.
  4. Fare prima il Debayer (RGB separated), quindi rimuovere le stelle da R.

Confronto dei risultati dei quattro percorsi di elaborazione con CFA-Split e Debayer

Risultati osservati

  • Le immagini in cui si è fatto prima il CFA-Split sono più sfocate, ma il percorso 2 ha più dettaglio del percorso 1.
  • Le immagini in cui si è fatto prima il Debayer sono più nitide, ma nelle zone in cui il rapporto S/N del fondo è basso compaiono molti punti neri.
  • Il percorso 3 e il percorso 4 sono esattamente identici.

Le mie conclusioni attuali

  • Se si intende fare prima il CFA-Split, allora è meglio eseguire in seguito un drizzle 2x.
  • Se si fa prima il Debayer, allora bisogna affrontare il problema del rumore di fondo.
  • C’è ancora una conclusione: se si fa prima il CFA-Split e questa immagine la si usa solo per il colore RGB, mentre il canale di luminanza viene ripreso separatamente, quel risultato dovrebbe essere migliore.

Va però aggiunta una riserva: l’immagine usata in questo test non è passata per la calibrazione (ho preso al volo una foto qualunque), quindi il risultato potrebbe esserne stato influenzato; un approccio un po’ più rigoroso sarebbe calibrare prima e poi fare la prova.