Il prossimo telescopio smart di ZWO è già disegnato nel bollettino dei brevetti
Dopo aver dato un’occhiata al brevetto del percorso ottico catadiottrico del Draco, ne ho approfittato per sfogliare anche i brevetti di ZWO. Dal 2014 a luglio di quest’anno ZWO (Suzhou ZWO Co., Ltd.) ha depositato in Cina in tutto 53 domande tra invenzioni e modelli di utilità, più altre 14 di disegni e modelli. Il più interessante è il gruppo di fine anno scorso: un tubo ottico, un apparecchio completo, oltre a un metodo di controllo, una montatura e un design. Confrontandolo con la S50 Pro presentata nell’agosto di quest’anno, la domanda sul tubo è già diventata un prodotto; quella sull’apparecchio completo, invece, descrive qualcosa che la S50 Pro non ha ancora. Come sarà all’incirca il prossimo telescopio smart di ZWO è già disegnato quasi per intero nel bollettino dei brevetti, e lo riassumo qui a titolo di riferimento.
Dagli accessori all’apparecchio completo
All’inizio ZWO depositava soprattutto modelli di utilità, miglioramenti strutturali di accessori come ruote portafiltri, ADC e camere di guida. Il 2021 è stato l’anno con più modelli di utilità, 11 in tutto; la montatura equatoriale, il focheggiatore motorizzato e la camera a doppio sensore sono di quell’anno. Dopo il 2024 la quota di invenzioni è aumentata nettamente: delle 14 domande del 2025, 13 sono invenzioni, e riguardano quasi tutte i telescopi smart: allineamento polare, ricerca dei bersagli, pianificazione delle riprese, controllo della temperatura, calibrazione (fig. 1).

ZWO ha inoltre l’abitudine di depositare più domande nello stesso giorno. Il 5 luglio 2021 ne ha depositati 6 di modelli di utilità in un solo giorno, e a gennaio dell’anno successivo è stata presentata la AM5; a marzo 2023 ha depositato il design di un «telescopio» e il mese dopo è uscita la Seestar S50. I design vengono in genere depositati quando il prodotto sta per essere definito, perciò queste domande e la presentazione del prodotto sono spesso molto vicine nel tempo (fig. 2).
Il gruppo di fine anno scorso segue lo stesso schema:
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10 novembre 2025: l’invenzione «Struttura del tubo ottico e apparecchio di imaging» (CN121254475A), per la quale è stata anche richiesta di propria iniziativa la pubblicazione anticipata, avvenuta il 2 gennaio di quest’anno; lo stesso giorno è stato depositato anche il design «Fotocamera intelligente» (CN310001094S), pubblicato nel bollettino a maggio di quest’anno.
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31 dicembre 2025: tre invenzioni nello stesso giorno: «Apparecchio di imaging» (CN121771506A), «Metodo di controllo di un apparecchio di imaging» (CN121771505A) e «Struttura di azionamento, relativa montatura altazimutale e apparecchio di osservazione astronomica» (CN121477464A).
Tubo ottico, apparecchio completo, metodo di controllo, montatura, più il design: a prima vista sembra il pacchetto brevettuale completo di un solo nuovo apparecchio, ma confrontandolo con i prodotti successivi dovrebbero essere due apparecchi distinti.

Il tubo ottico: ripiegare il percorso ottico in un tubo diritto
La rivendicazione della domanda sul tubo descrive quanto segue: un involucro a tubo diritto; all’interno del tubo due o più elementi riflettenti che ripiegano il percorso ottico a U o a Z; e inoltre un sensore per la ripresa e un sensore grandangolare per la ricerca delle stelle e l’inquadratura, con i due gruppi di obiettivi che ricevono la luce dalla stessa estremità (fig. 3). La descrizione menziona la volontà di evitare l’«instabilità del baricentro dovuta alla forma irregolare della struttura del tubo»; la S50 originale ha un corpo a cuneo, e a quanto pare si riferisce proprio a questo. Poiché la luce percorre il tubo avanti e indietro, nella stessa lunghezza può starci una lunghezza focale maggiore.
Questa domanda dovrebbe essere poi diventata la S50 Pro. La S50 Pro, presentata il 25 agosto di quest’anno, riporta nelle specifiche del sito ufficiale un «percorso ottico ripiegato», oltre a due obiettivi, un teleobiettivo (260 mm, f/5.2) e un grandangolo, il che corrisponde alla rivendicazione di questa domanda; il design «Fotocamera intelligente» depositato lo stesso giorno è molto probabilmente l’aspetto esterno della S50 Pro. Dal deposito alla presentazione sono trascorsi circa nove mesi e mezzo.

L’apparecchio completo: tre obiettivi, raffreddamento, montatura con riduttore armonico
La domanda «Apparecchio di imaging» del 31 dicembre è l’apparecchio completo, e le sue 8 figure mostrano il corpo, la montatura e la disposizione interna. Stando alla descrizione, i punti principali sono più o meno questi (fig. 4):
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Tre obiettivi: un teleobiettivo principale, un obiettivo di guida e un grandangolo, con lunghezze focali decrescenti in quest’ordine. La parte della descrizione sullo stato della tecnica è molto diretta: oggi esistono solo apparecchi con teleobiettivo e grandangolo e, a causa dell’errore meccanico della montatura altazimutale stessa, il tempo massimo di esposizione si ferma di solito a 60 secondi. Aggiungere un obiettivo di guida sembra avere lo scopo di allungare la singola esposizione.
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L’obiettivo di guida può essere integrato nel corpo oppure esterno, fissato sul lato dell’involucro con una guida a coda di rondine, un aggancio a scatto o un magnete, e collegato tramite USB o contatti. Quando si fanno esposizioni brevi che non richiedono guida, può essere rimosso, riducendo il peso e risparmiando energia.
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Il tubo del teleobiettivo è suddiviso in tre sezioni — anteriore, centrale e posteriore; le aperture della sezione anteriore e di quella posteriore sono rivolte nella stessa direzione, e la descrizione stessa la chiama «percorso ottico ripiegato a U», in linea con la domanda sul tubo di novembre. Il diametro delle tre sezioni diminuisce lungo il percorso ottico. Il grandangolo è collocato tra la sezione anteriore e quella posteriore, con l’asse ottico parallelo a quello del teleobiettivo, così che un bersaglio scelto nell’immagine grandangolare possa essere posizionato direttamente al centro del campo del teleobiettivo.
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Sul retro del sensore principale è applicato un modulo di raffreddamento a semiconduttore, il cui lato caldo è collegato ad alette di dissipazione poste nel condotto d’aria di una ventola; in pratica il sensore principale dispone di raffreddamento attivo. Il rumore termico delle esposizioni lunghe dovrebbe diventare molto più gestibile.
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La montatura è a braccio singolo, con un riduttore armonico e un motore per ciascuno dei due assi, disposti a L; il vano batteria è nella parte più bassa della base e fa anche da contrappeso, bilanciando il momento ribaltante quando il tubo viene sollevato; sopra il braccio è stato inoltre ricavato un incavo che serve da impugnatura. Anche la «struttura di azionamento e relativa montatura altazimutale» dello stesso giorno impiega due azionamenti armonici perpendicolari tra loro, e la descrizione indica come scopo quello di muovere un «tubo di grande peso proprio».
Questo apparecchio non è più la S50 Pro. La S50 Pro non ha né obiettivo di guida né raffreddamento, e il sito ufficiale dice che per le esposizioni lunghe bisogna passare alla modalità montatura equatoriale per arrivare a 60 secondi, che è proprio il problema che, secondo la parte sullo stato della tecnica della descrizione, questa domanda intende risolvere. Mettendo insieme questi pezzi, la domanda sull’apparecchio completo dovrebbe riguardare il successivo apparecchio dopo la S50 Pro, più grande e pesante dei modelli attuali e orientato alle esposizioni lunghe del profondo cielo. Guida, raffreddamento e riduttore armonico erano dotazioni della tradizionale astrofotografia, e ora vengono racchiusi in un unico telescopio smart.

La strategia all’estero
Un altro cambiamento riguarda l’estero. Nel 2021 ZWO aveva depositato una sola domanda PCT; poi tre anni di pausa e, tra dicembre 2024 e gennaio 2025, ne ha depositate quattro tutte insieme, tra cui quella sull’«apparecchio di imaging ottico», già pubblicata in Europa a giugno di quest’anno (EP4757335A1). Lo stesso vale per i design: a gennaio 2025 è stata depositata «Smart camera» nello stesso giorno negli Stati Uniti e in Giappone; in Giappone è stata registrata l’anno scorso, negli Stati Uniti è stata concessa ad agosto di quest’anno. Il mercato principale è sempre stato all’estero, ma in passato i brevetti venivano depositati quasi solo in Cina, e solo in questi due anni si è iniziato a estendere la protezione fuori; la tempistica coincide proprio con il momento in cui la Seestar vende di più e in cui anche DWARF e Celestron Origin si contendono questo mercato.
Dal punto di vista del brevetto
Per finire, qualche parola dal punto di vista del brevetto:
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Queste invenzioni sono tutte ancora in esame; non sono brevetti già concessi.
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La rivendicazione indipendente della domanda sull’apparecchio completo è in sostanza «teleobiettivo, obiettivo di guida e grandangolo montati nello stesso involucro, con un azionamento a due assi e lunghezze focali decrescenti in quest’ordine». Scomposta, nessuno degli elementi è nuovo: teleobiettivo più grandangolo li ha già la Seestar S30 della stessa azienda, e teleobiettivo più guida è indicato dalla descrizione stessa come stato della tecnica. In Cina non esiste un periodo di grazia per la novità per i prodotti che si sono venduti per primi, quindi la Seestar già in commercio può essere usata anch’essa come anteriorità; in esame l’ambito dovrà verosimilmente essere ristretto, e ciò che più probabilmente resterà alla fine è una combinazione di rivendicazioni dipendenti come il tubo a U, il raffreddamento e la disposizione della montatura. Per la domanda sul tubo vale un discorso simile: ripiegare il percorso ottico con specchi è in sé una tecnica molto vecchia.
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Un portafoglio di brevetti indica soltanto che l’azienda ha puntato le proprie risorse di ricerca e sviluppo in questa direzione; non garantisce che il prodotto sarà così.
La tempistica, invece, assomiglia molto a quella del Draco: la domanda del Draco è stata depositata a febbraio, pubblicata in anticipo a marzo e il prodotto è andato in vendita nella seconda metà dell’anno; quella sul tubo di ZWO è stata depositata a novembre, pubblicata in anticipo a gennaio dell’anno successivo, il design è stato depositato lo stesso giorno e ad agosto di quest’anno è stata presentata la S50 Pro. Le domande sull’apparecchio completo sono state depositate più di un mese dopo e vengono anch’esse pubblicate entro uno-tre mesi dal deposito; a giudicare dal ritmo della S50 Pro, non dovrebbe volerci molto. Come sarà davvero, con quali specifiche e a quale prezzo, lo sapremo solo quando verrà presentato ufficialmente e qualche appassionato lo avrà in mano e ci avrà fotografato.
(Le figure sono un grafico statistico elaborato sui dati del bollettino e schemi ridisegnati dalle descrizioni dei brevetti; non sono i disegni originali dei brevetti né il progetto effettivo dei prodotti.)