Le montature armoniche si somigliano tutte: e questo che c'entra con i brevetti per design?
In quanto agente brevettuale in esercizio (a Taiwan, «專利師», un mandatario abilitato per i brevetti), vedendo le montature equatoriali armoniche uscire in questi anni un modello dopo l’altro, e per giunta con un aspetto così simile l’una all’altra, non posso fare a meno di ragionare un livello più a fondo, dal punto di vista dei brevetti — ed è qui che affiora l’importanza del «brevetto per design».
Che cosa protegge un brevetto per design?
Lo scopo di un brevetto per design è appunto proteggere il design dell’aspetto di un prodotto, impedendo ai concorrenti di copiarlo o imitarlo direttamente impiegando un aspetto identico o simile.
In altre parole, se un’azienda lancia un prodotto dall’aspetto peculiare ma non presenta per esso una domanda di brevetto per design, sul piano giuridico le riuscirà molto difficile vietare ai produttori successivi di lanciare prodotti dall’aspetto identico o simile. Per il capofila di un mercato, questa è in realtà una lacuna degna di attenzione: Lei è il precursore e ha stabilito un certo aspetto, ma non ha recintato quell’aspetto con un brevetto, il che equivale a lasciare che una gran schiera di successori possa riprenderlo e riutilizzarlo tale e quale.

Nell’immagine qui sopra, a sinistra c’è la Sharpstar Mark I, a destra la RainbowAstro RST-135.
Chiariamolo subito: questo articolo non sta dicendo che «queste due si somigliano»
Voglio precisare in modo particolare che il punto centrale di questo articolo non è sostenere che queste due montature abbiano un aspetto simile, o che l’una abbia copiato l’altra. Ciò di cui voglio parlare è un fenomeno più generale: quando il capofila di un mercato non dispone di alcuna protezione tramite brevetto per design, sul piano giuridico non può vietare direttamente ad altri concorrenti di usare un aspetto identico o simile.
Più curioso è ciò che ho osservato: alcuni produttori capofila scelgono di rivolgere un appello morale soltanto ai produttori successivi «di dimensioni maggiori»; quanto invece ai produttori successivi con cui forse intrattengono un rapporto di collaborazione, che adottano un aspetto simile, non mostrano quasi alcuna reazione. Questo atteggiamento selettivo, in una certa misura, riflette anche il fatto che a quel produttore resta forse margine di miglioramento nell’impostazione della sua strategia giuridica e di proprietà intellettuale.
Le montature equatoriali armoniche di ciascun marchio: a Lei sembra che si somiglino?
Infine, allego alcune montature equatoriali armoniche di altri produttori, in procinto di uscire o già uscite. Guardatele pure voi stessi: tra loro, si somigliano davvero oppure no?

Se gli aspetti siano simili o meno è questione di opinioni; ma il monito che questa vicenda racchiude per i produttori è molto concreto: quando si è il precursore del mercato, anziché affidarsi a posteriori ad appelli morali, è meglio proteggere per tempo il proprio aspetto con un brevetto per design.